Un marchio registrato non è solo una tutela legale, ma un bene dell’azienda che può far risparmiare tasse, creare reddito e migliorare l’accesso ai finanziamenti.

Perché il marchio conta anche per il Fisco

Dal punto di vista fiscale e contabile, il marchio è una immobilizzazione immateriale. In pratica:
  • ha un valore economico;
  • produce benefici nel tempo;
  • può essere iscritto in bilancio;
  • rafforza il patrimonio dell’impresa.
Da qui nascono tre vantaggi concreti.

1) Recuperi tasse subito: deduzione dei costi

Tutte le spese legate al marchio sono deducibili al 100%.

Spese deducibili

  • deposito del marchio (Italia o UE);
  • consulenti e avvocati;
  • ricerche di anteriorità;
  • rinnovi ogni 10 anni;
  • difesa legale del marchio.
Esempio:
  • spesa: 5.000 €
  • IRES 24%
  • tasse risparmiate subito: 1.200 €

2) Recuperi tasse nel tempo: ammortamento

Il costo del marchio non pesa tutto in un solo anno.
  • può essere ammortizzato fino a 18 anni;
  • quota massima annua: 5,55%.

Esempio

  • costo marchio: 10.000 €
  • quota annua deducibile: 555 €
  • risparmio IRES annuo: 133 €
Nel tempo il marchio diventa uno scudo fiscale stabile.

3) Può farti guadagnare di più: royalties

La strategia più efficace è questa:
  1. il marchio è intestato all’imprenditore (persona fisica);
  2. la società lo usa con un contratto di licenza;
  3. la società paga royalties.

Vantaggi

Per la società
  • le royalties sono un costo deducibile.
Per l’imprenditore
  • tassazione IRPEF ridotta;
  • deduzione del 25% (40% se under 35);
  • zero contributi INPS.

Esempio (50.000 €)

  • come compenso: restano circa 23.000 € netti
  • come royalties: restano circa 38.750 € netti
Schema legittimo se le royalties sono coerenti con il valore del marchio.

Il marchio aiuta anche con banche e finanziamenti

Se viene valutato con una perizia e iscritto in bilancio, il marchio può:
  • aumentare il patrimonio netto;
  • migliorare gli indici finanziari;
  • alzare il rating bancario;
  • facilitare l’accesso a prestiti e bandi.

Cosa fare, in pratica

  1. decidere a chi intestare il marchio;
  2. conservare tutte le spese;
  3. iscrivere il marchio in bilancio;
  4. avviare l’ammortamento;
  5. predisporre un contratto di licenza;
  6. fissare royalties giustificate;
  7. valutare una perizia di stima.

In conclusione

Il marchio registrato:
  • fa risparmiare tasse;
  • può aumentare il reddito personale;
  • rafforza l’azienda;
  • migliora l’accesso al credito.
Non è solo una protezione legale, ma una leva fiscale e strategica per la crescita dell’impresa.