1. Mantenere la calma e farsi assistere da un esperto
  2. Niente timori: l’accesso non avviene di notte
  3. Conoscere le motivazioni del controllo
  4. Cosa i verificatori **non** possono fare
  5. Cosa i verificatori **possono** fare
  6. Acquisizione di documenti informatici
  7. Il momento più delicato della verifica
  8. Accesso presso studi professionali

 1. Mantenere la calma e farsi affiancare da uno specialista

La regola principale è affrontare la verifica con lucidità. Nessuna strategia difensiva è efficace senza serenità e consapevolezza.

È quindi opportuno:

– prendersi il tempo necessario per rispondere alle richieste degli agenti;

– chiedere un termine per reperire documenti non disponibili nell’immediato;

– consultare un professionista prima di firmare qualsiasi verbale;

– valutare se rispondere o meno alle domande (non esiste alcun obbligo di parlare).

Il contribuente ha inoltre  diritto a essere assistito  da un professionista abilitato durante tutte le fasi dell’accesso e della verifica (art. 12, comma 2, Legge 212/2000).

2. Nessun controllo di notte: ecco gli orari consentiti

È estremamente raro che una verifica avvenga in giorni festivi o durante la notte.

Gli accessi devono essere effettuati:

– durante il normale orario di lavoro,

– con modalità che interferiscano il meno possibile con l’attività dell’impresa (art. 12, comma 1, Legge 212/2000).

Di norma gli agenti si presentano  in abiti civili .

La loro permanenza nei locali non può superare:

– 30 giorni lavorativi,

– prorogabili di altri 30 solo in presenza di motivazioni precise e documentate (art. 12, comma 5).

Il contribuente può richiedere che tali limiti vengano pienamente rispettati per evitare un impatto eccessivo sull’attività.

3. Conoscere le motivazioni dell’intervento

Dopo l’ingresso nei locali inizia la fase della ricerca della documentazione contabile e non contabile.

Il contribuente deve:

– sapere se l’ordine di accesso è valido e legittimo;

– conoscere le ragioni che giustificano la verifica;

– essere informato sui periodi d’imposta interessati e sui tributi oggetto di controllo.

Il contribuente ha diritto di visionare:

– l’ordine di accesso,

– l’identità degli agenti incaricati,

– le indicazioni sul luogo e sugli orari previsti per l’ispezione,

– la tipologia di controllo da effettuare.

Il controllo deve basarsi su  realistiche esigenze di indagine . Tuttavia, nella pratica, i verificatori spesso omettono informazioni o estendono il controllo senza adeguata autorizzazione, ad esempio:

– da un periodo d’imposta ad altri,

– da un tributo specifico ad altre imposte.

4. Ciò che i verificatori NON possono fare

Durante la ricerca documentale gli agenti  non possono:

– eseguire perquisizioni personali;

– aprire coattivamente contenitori chiusi (borse, armadi chiusi a chiave, casseforti, plichi sigillati, ecc.) senza autorizzazione del Procuratore della Repubblica;

– accedere a locali abitativi o promiscui senza un’autorizzazione formale del PM.

 

Documenti custoditi in tali luoghi  non possono essere acquisiti , a meno che non vengano spontaneamente esibiti.

 

Gli scaffali o mobili  non chiusi a chiave , invece, possono essere controllati senza alcun permesso speciale.

5. Ciò che i verificatori POSSONO fare

Se il contribuente non esibisce spontaneamente i documenti, i verificatori possono procedere al controllo **d’autorità**, sempre nel rispetto dei limiti di legge.

Documenti non immediatamente reperibili e custoditi in luoghi chiusi possono essere utilizzati solo se:

– esiste un’autorizzazione del PM, oppure

– il contribuente autorizza volontariamente l’apertura.

6. Acquisizione di documenti informatici

Materiale conservato su computer, server o dispositivi elettronici è assimilato a un “contenitore chiuso”.

Per accedervi, gli agenti devono rispettare procedure specifiche, spesso con necessità di autorizzazione del PM e con strumenti che garantiscano la corretta conservazione dei dati.

7. Il momento più delicato della verifica

La redazione dei verbali giornalieri e del verbale finale rappresenta uno dei passaggi più importanti.

Il contribuente dovrebbe:

– leggere attentamente ogni verbale prima di firmare;

– contestare subito eventuali errori o affermazioni non condivise;

– ricordare che quanto viene verbalizzato assume valore probatorio.

8. Accesso presso studi professionali

Negli studi professionali valgono particolari tutele:

– deve essere presente il titolare o un delegato;

– il segreto professionale è protetto e può essere superato solo tramite autorizzazione del magistrato.